Vite in campo 2026: Vitevis punta su innovazione e formazione per una gestione più competitiva dei vigneti
Workshop tecnici, prove dinamiche in campo e nuove tecnologie per la potatura e la gestione della chioma: a Cantine Vitevis di Montecchio Maggiore l’edizione 2026 di Vite in campo Potatura&Impianto ha riunito viticoltori e tecnici per un confronto sulla viticoltura contemporanea, sul cambiamento climatico e sulle nuove opportunità legate alla diffusione della meccanizzazione di precisione.
Sabato 7 marzo, una giornata di formazione e confronto sulle innovazioni nella gestione del vigneto: Vite in campo Potatura&Impianto, è un appuntamento che conferma l’impegno di Vitevis nella promozione dell’aggiornamento tecnico e nella diffusione di conoscenze utili ai soci e agli operatori del territorio.
L’iniziativa è stata organizzata da Edizioni L’Informatore Agrario, Condifesa TVB e Cantine Vitevis, con il sostegno di Cadis 1898 e Collis Veneto Wine Group. Main sponsor Banco BPM e media partner L’Informatore Agrario, Vite&Vino e MAD – Macchine Agricole Domani.
Aperta con i saluti istituzionali di Valerio Nadal, presidente Condifesa TVB, Silvano Nicolato, presidente Cantine Vitevis, Gabriele Posenato, presidente Cadis 1898, e Claudio Zambon in rappresentanza di Collis Veneto Wine Group, la giornata è proseguita con due workshop di approfondimento moderati dal giornalista de L’Informatore Agrario Giannantonio Armentano.
In mattinata, l’agronomo Riccardo Castaldi ha trattato il tema della potatura meccanizzata, analizzando i costi di potatura e di gestione della chioma in cinque diverse forme di allevamento, evidenziando il potenziale della meccanizzazione anche in relazione alla difficoltà nel reperire manodopera specializzata e all’aumento delle superfici aziendali.
Nel pomeriggio, Silvia Toffolatti dell’Università di Milano ha approfondito gli effetti del cambiamento climatico sulla vite e sulla diffusione della di Plasmopara viticola, agente della peronospora, soffermandosi sul ruolo delle oospore, strutture di svernamento da cui dipendono le prime infezioni stagionali e che risultano oggi fondamentali per impostare strategie di difesa efficaci sin dalle prime fasi di sviluppo.
Accanto agli incontri tecnici, l’edizione 2026 ha proposto anche dimostrazioni operative in vigneto organizzate su tre aziende agricole della provincia di Vicenza – La Gualda di Montecchio Maggiore, Biasolo Francesco di Montorso, Cocco Roberto di Lonigo – rappresentative di differenti forme di allevamento (Doppio capovolto e Guyot, Sylvoz, Cordone libero e GDC), dove i partecipanti hanno potuto osservare diverse soluzioni tecnologiche per la gestione della potatura e della chioma. Tra le novità più attese il debutto operativo del robot di potatura A.P.M01 prodotto da Deat, macchina autonoma completamente elettrica progettata per svolgere l’intero processo di potatura invernale della vite. Nel piazzale di Cantine Vitevis è stata allestita un’area espositiva dedicata alle attrezzature e alle tecnologie per la gestione del vigneto durante il periodo di riposo vegetativo.
L’edizione 2026 di Vite in campo Potatura&Impianto si è conclusa con un bilancio positivo, confermandosi un momento di formazione tecnica e di confronto per i professionisti del settore vitivinicolo. Countdown per l’edizione estiva che si terrà nel 2027, dedicata alle tecnologie per la gestione della vite nelle diverse fasi vegetative.



